La Canottieri Viareggio torna in acqua: segnali di rinascita dal lago di Chiusi

Sulle acque del lago Chiusi ottimi risultati della Canottieri Viareggio


Sulle acque del lago di Chiusi, è ripresa ufficialmente l’attività agonistica della rinata Canottieri Viareggio. Un ritorno atteso, che segue lo Sprint di Carnevale svoltosi lungo il molo di Viareggio lo scorso febbraio e che segna un nuovo passo nel percorso di rilancio della storica società remiera.
In un contesto competitivo vivace e partecipato, sono stati undici gli atleti viareggini scesi in acqua per difendere i gloriosi colori del sodalizio viareggino. Un gruppo eterogeneo, capace di distinguersi sia per impegno che per risultati, confermando come la base su cui costruire il futuro più che solido.
 
Tra le prestazioni più significative spicca la categoria cadetti femminile, dove Agata Lazzarini ha conquistato un brillante primo posto, seguita da Giorgia Marchetti che ha ottenuto un terzo posto. Risultati che testimoniano non solo il talento individuale, ma anche la qualità del lavoro svolto in allenamento.
Buoni segnali anche dal settore maschile con Giacomo Magnani che ha raggiunto il terzo posto nella categoria cadetti. Bianca Perna si impone nella categoria Allievi B1 mentre Valentino Maccaferro si posiziona al secondo confermandosi entrambi la continuità e determinazione nelle prove offerte.
A completare il quadro, gli ottimi piazzamenti ottenuti da Riccardo Romano, Francesco Jeanpierre Liberati e Francesco Puglioli, insieme alle prove convincenti di Lorenzo Del Gobbo, Marco Morescalchi e Bandoni Filippo, nelle rispettive categorie. Un insieme di risultati che, pur nella loro varietà, raccontano una squadra compatta e in crescita.

Al di là dei singoli piazzamenti, ciò che emerge con forza è il valore simbolico di questa ripartenza. La Canottieri Viareggio, realtà storica dello sport cittadino, sta progressivamente ritrovando spazio e identità attraverso l’impegno dei suoi giovani atleti, dello staff tecnico e dirigenziale nonché di tutti i volontari che fattivamente non fanno mancare il loro contributo. Il lago di Chiusi diventa così non solo teatro di gara, ma anche luogo di rilancio e di nuove prospettive.
Il percorso è ancora lungo, ma i segnali sono chiari la direzione è quella giusta in uno sport dove la sincronia è tutto, anche fuori dall’acqua serve remare insieme. 

Lasciaci un tuo commento