Ultimi preparativi per il campione del mondo Bruno Danovaro
Il supercampione del mondo di Arti Marziali pro, Bruno Danovaro, imbattuto da 121 matches, è in preparazione per il prossimo incontro. Questa volta sarà forse unica specialità a mancare nel ricco palmarès del campione, che proprio a causa della sua longevità e poliedricità sportiva e non solo, è fonte di ricerca medica da parte del suo capo staff medico, Dott. Michele Bianchi, primario di cardiologia e sport a Milano.
Danovaro come sempre non è mai banale nel suo percorso di vita, lo incontri a spasso con il suo staff a passeggio in Versilia, Viareggio e Forte dei Marmi le sue mete preferite da sempre e ti trovi davanti un ragazzone abbronzato e sorridente ma nello stesso tempo una persona che ha cambiato negli anni immagine brutale del forzuto, essendo lui persona educata, colta e gentile. Interessato alla cultura, al teatro ed alla storia, molto anglosassone nei modi e nel comportamento, figlio di quella educazione antica che prevede schizzare in piedi e cedere il passo soprattutto se di fronte abbiamo una donna, persone anziane o persone in difficoltà. Più volte è intervenuto per aiutare difendere o proteggere gente in pericolo avendo tutto da perdere e nulla da guadagnare.
Le sue parole su dove trovi la forza energia per continuare ad allenarsi tre volte al giorno per dodici mesi..... è il mio lavoro ma lo stimolo è poter essere di aiuto al prossimo restituire parte delle mie fortune e della mia forza hanno un senso potendo aiutare gli ultimi.
Tra i tanti premi e riconoscimenti ricevuti in cui spicca un encomio dei Carabinieri presso il Comando Generale della Benemerita per mano del Vice-Comandante dei Carabinieri Generale Vannucchi per la lotta al doping nello sport, recentemente ha ottenuto il premio San Giorgio presso la caserma di Milano Santa Barbara, per impegno contro il male. Ma, ancora una volta umanità e la sensibilità del campione che si nutre di vita reale e di azioni reali, userà nel match di Lotta Senegalese per dare un messaggio di pace di unione di culture diverse con lo scopo di fare avvicinare i giovani allo sport imparando la cultura del rispetto delle regole e della tolleranza reciproca questo è il campione Danovaro, distante dai Social, dalla TV fatta di urla, risse, tanta maleducazione.
